martedì 4 marzo 2008

Roscoe "Fatty" Arbuckle
Roscoe Arbuckle
Keaton fece la sua prima apparizione nel mondo del cinema,accanto a Roscoe "Fatty"Arbuckle in "The Butcher Boy" del 1917. Arbuckle grandissimo ma sfortunato eroe del muto sarà un pò lo scopritore e mentore del genio ketoniano,la sua stella sarà offuscata dallo scandalo che lo colpirà,fu incriminato ingiustamente di stupro e di tentato omicidio per la morte dell'attrice Virginia Rappe,la giovane fu colta da un malore nel mezzo di un Party organizzato da Arbuckle nella sua camera del St.Francis hotel di San Francisco.Il medico dell’hotel che la visitò diagnosticò un’intossicazione da miscuglio alcolico e stupefacente. Tre giorni più tardi la ragazza morì di peritonite.Arbuckle sarà scagionato definitivamente alla fine del terzo processo,ma la sua vita e carriera artistica saranno per sempre compromesse.Keaton gli sarà accanto fino alla sua morte avvenuta nel 1933.

venerdì 29 febbraio 2008

giovedì 28 febbraio 2008

"Buster Keaton è pura geometria.La sua comicità verte su una continua sistematica e spietata pratica del paradosso."

martedì 26 febbraio 2008

Keaton come ci rammenta nella sua autobiografia non fu un grande uomo d'affari specie in confronto ad Harold Lloyd e allo stesso Chaplin,loro diventarono ricchissimi molto presto,mantenendo i diritti d'autore delle loro opere,per lui il discordo fu differente.Forse perchè,per Keaton la ricerca del profitto derivante dalla sua opera era meno opprimente che per altri,il divenire milionario non era l'aspetto basilare per il suo ruolo di attore-artista.La sua vita fu molto incasinata,certo anche quella di Chaplin,ma Chaplin raggiunse presto la sicurezza economica che non l'abbandonerà più per tutta la vita,ci penseranno le sue ex-mogli ed amanti a spremerlo un pò. La vita di Keaton fu invece molto meno geometrica dei suoi film ,dove ogni meccanismo è oliato perfettamente in un impianto filmico per l'epoca quasi "fantascientifico"facendone uno dei più grandi maestri della storia della "settima arte"e la sua modernità non verrà mai messa in discussione.Vorrei proprio citare il grande Luis Bunuel a proposito dei film di Keaton:"i suoi film sono puliti come una sala da bagno".

lunedì 18 febbraio 2008

Chaplin,come ricorda Keaton fu l'unico ad accettare l'etichetta di genio,secondo lui sbagliando clamorosamente,io invece credo di no.Perchè dico questo?Primo perchè se consideriamo un genio colui che ha inventato la bomba atomica,strumento orrendo per uccidere milioni di persone ,non vedo perchè non si potrebbe definire genio un comico,che porta nel mondo non la morte ma un sorriso e questo vale sia per Chaplin che per Keaton.E poi nel cinema,considerata la settima arte ,si Chaplin è un genio,perchè negarlo.Nessuno ha influenzato la "settima arte" quanto lui,quando sbarcò in California "Hollywood era solo un villaggio squallido e il cinema era poco più d'una curiosità da baraccone" (G.Cremonini),certo Griffith "padre del cinema" aveva aperto la strada per un "passaggio dalle forme primitive a quelle di un cinema classico"(R.Predal),tutte le nuove possibilità del mezzo artistico con Griffith trovarono la nascita,un esempio illuminante,il primo piano e campo lungo,invece degli eterni campi medi e fu proprio Griffith che insieme a Chaplin,Douglas Fairbanks attore e grande amico di Chaplin e a Mary Pickford(la fidanzatina d'america) nel 1919 fondarono la casa di produzione "United Artists".Quindi Chaplin a 30 anni e dopo soli pochi anni di "gavetta"può già essere annoverato come uno degli uomini più potenti di quella Hollywood in continua crescita,d'ora in poi avrà il controllo assoluto del proprio lavoro,raramente accade nel cinema,un esempio può essere il grande Kubrick che proprio con Chaplin ha molte affinità.Verrano poi i suoi capolavori,ci sarà la fine dell'epoca del muto e l'avvento del sonoro,vera disgrazia per moltissimi attori,tra questi Keaton,Chaplin "non aveva nulla contro il sonoro in sé.Quel che cercava di fare era di conservare il silenzio di Charlot"(Griffith).Ci arriverà Chaplin al sonoro,ma con 10 anni di ritardo,se si escludono brevi assaggi di sonoro in"City Lights" e in "Modern Times",nei quali prenderà palesemente in giro la nuova tecnica e comunque l'avvento del sonoro in Chaplin segnò anche la fine di Charlot.

domenica 17 febbraio 2008

Chaplin e Keaton nella vita furono molto amici,anche se stranamente nell'autobiografia di Chaplin "La Mia Vita"altro libro che consiglio vivamente,Keaton non viene mai nominato,cosa che invece non accade in quella di Keaton,dove vengono raccontati più di un episodio riguardandti Chaplin.Per Keaton in persona o meglio da quello che viene riportato nella sua autobiografia,Chaplin è stato il più grande,anche se più di una volta non mancano stoccate nei suoi confronti.Cercherò di ricostruire brevemente questa diatriba che forse inizia proprio da alcune dichiarazioni fatte da Keaton su Chaplin. Come ho già detto per Keaton,Chaplin è stato:"nei suoi anni migliori,che per lui furono molti,il più grande di tutti i tempi". Però Keaton si dice sorpreso quando la gente all'epoca trovava dei punti in comune nei personaggi che interpretavano e fa una una distinzione:"per me c'è una differenza di base fin dall'inizio,perchè il personaggio di Chaplin è un fannullone con una mentalità da fannullone..............mentre il mio personaggio era un onesto lavoratore".Keaton ha sempre tenuto un profilo basso,non voleva che si parlasse di lui come un "genio"in fin dei conti faccio solo ridere la gente"diceva di sè e non prese mai seriamente questo ruolo,che gli attribuirono certi intellettuali, cosa che fece anche Harold Lloyd,ma non Chaplin.