lunedì 18 febbraio 2008
Chaplin,come ricorda Keaton fu l'unico ad accettare l'etichetta di genio,secondo lui sbagliando clamorosamente,io invece credo di no.Perchè dico questo?Primo perchè se consideriamo un genio colui che ha inventato la bomba atomica,strumento orrendo per uccidere milioni di persone ,non vedo perchè non si potrebbe definire genio un comico,che porta nel mondo non la morte ma un sorriso e questo vale sia per Chaplin che per Keaton.E poi nel cinema,considerata la settima arte ,si Chaplin è un genio,perchè negarlo.Nessuno ha influenzato la "settima arte" quanto lui,quando sbarcò in California "Hollywood era solo un villaggio squallido e il cinema era poco più d'una curiosità da baraccone" (G.Cremonini),certo Griffith "padre del cinema" aveva aperto la strada per un "passaggio dalle forme primitive a quelle di un cinema classico"(R.Predal),tutte le nuove possibilità del mezzo artistico con Griffith trovarono la nascita,un esempio illuminante,il primo piano e campo lungo,invece degli eterni campi medi e fu proprio Griffith che insieme a Chaplin,Douglas Fairbanks attore e grande amico di Chaplin e a Mary Pickford(la fidanzatina d'america) nel 1919 fondarono la casa di produzione "United Artists".Quindi Chaplin a 30 anni e dopo soli pochi anni di "gavetta"può già essere annoverato come uno degli uomini più potenti di quella Hollywood in continua crescita,d'ora in poi avrà il controllo assoluto del proprio lavoro,raramente accade nel cinema,un esempio può essere il grande Kubrick che proprio con Chaplin ha molte affinità.Verrano poi i suoi capolavori,ci sarà la fine dell'epoca del muto e l'avvento del sonoro,vera disgrazia per moltissimi attori,tra questi Keaton,Chaplin "non aveva nulla contro il sonoro in sé.Quel che cercava di fare era di conservare il silenzio di Charlot"(Griffith).Ci arriverà Chaplin al sonoro,ma con 10 anni di ritardo,se si escludono brevi assaggi di sonoro in"City Lights" e in "Modern Times",nei quali prenderà palesemente in giro la nuova tecnica e comunque l'avvento del sonoro in Chaplin segnò anche la fine di Charlot.
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