Per iniziare questa avventura "chaplinketoniana"vorrei partire da una breve analisi di Enrico Ghezzi che fece in una puntata di "Fuori Orario"di molti anni fa dedicata ai due Miti in questione,a mio parere molto esatta.
Sostanzialmente il sommo Ghezzi dice "che è assurdo,quando esaltando l'uno si tenta di sminuire l'altro"pratica molto diffusa fra le fazioni di una parte o dell'altra,ma devo dirlo sono soprattutto i "ketoniani" a trovare in Chaplin il bersaglio perfetto da attaccare,cercando sempre il confronto scontro fra le opere di questi due maestri,onestamente non capisco il perchè.Non preoccupatevi riporterò gli esempi in questione.Certo la fortuna artistica ha sorriso a Chaplin,molto meno a Keaton,l'avvento del sonoro lo distrusse mentre per Chaplin fu il mezzo per "dichiarare guerra al mondo" ed essere "il solo regista che copre 40 anni di storia del cinema"(Andrè Bazin).Mentre per Keaton la "golden age"fu solo, proprio nei ruggenti anni venti, attaccati da Chaplin nella "Febbre dell'oro-THE GOLD RUSH(1925)" e poi fu il declino,anni segnati dall'alcolismo e da ricoveri anche in manicomio,ma poi grazie alla televisione potè ritornare sulla cresta dell'onda.Nella sua autobiografia che consiglio vivamente"Memorie a rotta di collo" parla di come la televisione lo riportò ad essere un attore e poi ancora nel cinema con il breve cameo in "Viale del tramonto"di Billy Wilder e il duetto insieme al suo amico Chaplin in "Luci della ribalta-LIMELIGHT(1952)" o "FILM" di Alan Schneider scritto da Samuel Beckett del 1965 per poi finire con "Due marines e un generale"al fianco di Franco e Ciccio.
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